Versione europea

In Europa ancora nessuno ci ha contato. Raramente si sente parlare di noi. Siamo milioni di giovani europei che che lavorano senza alcun diritto se non quello di maturare esperienza.

Fino ad ora le nostre piccole battaglie quotidiane le abbiamo fatte in solitaria. Adesso ci siamo contati e abbiamo capito che insieme possiamo far valere le nostre ragioni chiamando in causa chi davvero può cambiare le regole di questo gioco che ci vede sempre perdenti.

Non chiediamo manovre da milioni di euro, non chiediamo di essere assunti a tempo indeterminato sulla base dei nostri titoli e non chiediamo nemmeno un sussidio di disoccupazione garantito. Chiediamo semplicemente un po’ più di rispetto e la possibilità di giocarcela ad armi pari con chi ci ha preceduto. Per questo vorremmo fare una semplice richiesta in tre punti per regolamentare il contratto di stage in Europa:

1. Se lo stage non è curriculare (non è svolto per motivi scolastici o universitari) deve prevedere un rimborso spese.

2. La somma minima per il rimborso spese deve essere corrispondente al costo della vita del Paese e non può essere inferiore a: 200 € al mese per studenti di scuola superiore 400 € al mese per diplomati con laurea triennali 500 € al mese per laureati con laurea specialistica.

3. Gli stage non possono essere svolti oltre i 18 mesi dalla fine di un corso di studi (scuola superiore, università, master, corso professionale)

La versione europea del Manifesto dello stagista è stata tradotta anche in varie lingue:

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